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Daniela grifoni Con il Patrocinio
ISTITUTO EUROPEO POLITICHE CULTURALI E AMBIENTALI - Roma CULTURE
- Rivista internazionale di Arte e Cultura - Roma
dal 1
ottobre al 15 ottobre Immaginecolore.com gallery
dal 2 al
18 ottobre Villa Serra - Comago
DANIELA GRIFONI: < L'
EMOZIONE INFORMALE > L'incredibile natura multipla dell'io
umano
Presentazione di ALFREDO PASOLINO critico
internazionale e storico dell'arte Direttivo artistico I. E. P.
C. A. Direttivo artistico : Progetto Arte Spettacolo Teatro
Sistina di Roma
curatrice Loredana Trestin coordinamento
grafico Anna Ferrari
DANIELA GRIFONI: < L'
EMOZIONE INFORMALE > L'incredibile natura multipla dell'io
umano
Daniela Grifoni opera in chiave informale, pur
conservando tracce di un passato figurativo, appare sempre più
all'artista novarese che vuole raccontare e raccontarsi, l'unica
alternativa credibile a non pretestuosa del fare arte nel nostro
tempo, attivando una propria modalità poetica le cui
radici affondano nella lezione di una figurazione classica moderna.
Un Dna familiare, essendo figlia d'arte e allieva del noto prof.
Osvaldo Provvidone, maestro diarte contemporanea.
Molti suoi
capolavori sono una trasfigurazione della spettacolarizzazione, per
riemmergersi alle e nelle radici dell'essere, quando l'arte
creativa si accasa nell'inconscio, e le cui risultanze visive
rivelano l'affrancamento definitivo dai vincoli del riconoscibile. Lo
fa per mettersi in gioco, per abitare stabilmente la situazione.
Situazione di cortocircuito tra il senso ancestrale della materia
intesa nella sua indefinizione visionaria cosmica interiore, nella
provenienza oscura, buio dell'inspiegabile metafisico onirico, ed il
permanente tentativo di penetrare, attraverso i filtri del sogno, la
natura intima multipla dell' io umano. Di carpirne l'anima ed il
segreto, il condensato ultimo, l'assurdo interessante modo imperioso
con cui l'artista appare essersi accostataa un mondo altro, di
inedite equivalenze figurali, ovvero di presentazioni espressive
sulla materia e nella materia - avvalendosi di materiali
extrartistici di grande potere evocativo dialogico - intesa
come turbolenza permanente della fisicità dell'anima.
Si
colloca così, l'intera produzione pittorica, una materia
pittorica bene distribuita con perizia attraversata da giochi e
contrasti, fra toni e controtoni, di colori squillanti, accesi,
crepuscolari, fantasiosi, e oro bizantino. La pittura di Daniela è
un purismo informale con vocazione estetica e creativa
riproponendo sogni, desideri, suggestioni dell'inconscio, e archetipi
ancestrali della memoria. La sua ricerca di identità con
urgenza inestinguibile, bruciante di cogliere oltre l'immagine,
il senso e il significato di una scelta linguistica formalmente
enunciativa. Una sorte di inquietudine di complice
partecipazione emotiva, e di rabbia che si intuisce, nasca dal
momento stesso in cui concede ai colori, grumi graffiati, carte
sdrucite, sofferte, scalfite, effetti sabbiati accuratamente pressati
e distesi in campiture vorticose, la fisicità di sofferte
scansioni di fibrillazioni segniche, ambragite sequenze, sono la
cifra definita definitiva del suo viaggio dell'emozione nello impatto
con l'opera.
Di una condizione < altra > di profonda
intersoggettività dell'io profondo baudelairiano di grande
estensione evocativa. Artista consolidata, internazionale. La
maturità artistica raggiunta è il non volere competere
con il progetto profetico e solitario dei maestri di storia, ma di
cucirsi e di addolcire la sua dimensione femminile, per ogni suo
momento meditativo : le cromie assumono movenze morbide con
significativi abbandoni alla deconcettualizzazione dell'arte, per
riportarla ad un giusto rapporto tra spessori e percezione, tra
creatività autonoma della materia e partecipazione emotiva
catartica.
Daniela Grifoni, fiorentina, vive e lavora nel suo
studio e residenza, presso l'Abbazia Benedettina di San Nazzaro Sesia
(Novara). I suoi quadri sono esposti in permanenza in Musei
d'Europa, delle Americhe, nella Reggia di Caserta, in Giappone, a
Varallo Sesia, nei grandi Alberghi di Venezia e nei Palazzi dei
Dogi veneziani, nel Museo degli Angeli di Lucia Bosè. Vanta
numerosissimi riconoscimenti prestigiosi internazionali, primi
piazzamenti e pubblicazioni, per citare : la National Gallery di
Whasington, il primo premio di pittura < Le scelte di Vittorio
Sgarbi >, rassegna-concorso da lui presieduta, l'International Art
Prix Knigts Estoril Cross Silver, Lisbona (Portogallo), Arte
Mondadori, Goya, Boe e numerose testate nazionali.
ALFREDO
PASOLINO - Critico internazionale e Storico dell'arte ( 2009)
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