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Fiera d’autunno di Caraglio e della Valle Grana che si svolgerà il 26/27 settembre prossimo. Basterà solo cercarle nella grande Kermesse di suoni, sapori e colori di questa grande fiera. Naturalmente alcune di tali produzioni non sono ancora acquistabili ma solo in esposizione perché in fase di studio. Tuttavia l’occasione di poterle presentare nell’ambita e importantissima vetrina offerta dalla suddetta manifestazione potrà essere di efficace stimolo per una loro auspicabile riproposizione e promozione. Infatti la fiera d’autunno di Caraglio non è solo fiera ma è l’opportunità di far conoscere al pubblico, attraverso una costante ricerca, quanto questa piccola, incontaminata ed emozionante Valle sia così ricca di tradizioni,storia e bontà.” Programma fiera www.insiemepercaraglio.it “Sapevate che in Valle Grana (provincia di Cuneo), nell’immediato dopoguerra, veniva coltivata la saporita e nobile lenticchia e che era oggetto di vendita o scambio con dell’allora ricercato riso? O, ancora, che, nelle fumose osterie e trattorie della media e bassa valle venivano serviti, un tempo, ottimi piatti di squisita trippa e di suadenti minestroni cucinati con il gustoso porro quarantino detto anche “por cort” o “por bleu” sapientemente coltivati nelle terre di Montemale? Per non parlare,poi, del candido e croccante radicchio di campagna che non era altro che il comunissimo tarassaco (virasol) dei nostri campi, sottoposto ad imbianchimento nelle buie cantine o nelle calde stalle al riparo dalla luce. In tal modo si sopperiva alla mancanza di verdure a fibra lunga, in inverno. E del dolcissimo e delicato peperone “Compostì” il cui seme è tramandato nel tempo da una nota famiglia di Palazzasso di Caraglio? Ma non basta, già l’esimio caragliese Cap. Ottavio Gallo nella sua opera del 1917 : “Descrizione ed impiego di 200 piante medicinali della flora pedemontana” citava il Söfran (sufran) ovvero lo zafferano. Coltura che, grazie al conterraneo Mauro Rosso, viene da anni sperimentata in alcune parcelle di terreno. Alcune di queste squisitezze della terra vallegranese , oltre alle ritrovate e già ampiamente nominate produzioni locali di qualità come il Castelmagno, l’aj ‘d Caraj, la patata Ciarda e la patata Piatlina, le potrete osservare nell’ambito della 31° edizione della Fiera d’autunno.
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