Newsletter del 302015

 

Newsletter 30 marzo 2015

Amiche e Amici ben trovati.

Ci siamo lasciati alle spalle anche il quinto titolo di stagione – Fedora –  e il Mascagni Gala con L’amico Fritz in forma di concerto che ci ha regalato momenti di grande emozione e, a sorpresa, abbiamo avuto in collegamento durante la diretta streaming Guia Farinelli, la nipote di Mascagni, che ha seguito insieme a noi l’emozionate serata. Se clicccate su  questo link, potete godere lo splendido e evocativo intermezzo!

Un piccolo inciso che esula dagli spettacoli, ma che ha per noi una grande importanza: in questo periodo siamo già alle prese con la dichiarazione del redditi e vi vorremmo ricordare la possibilità di destinare il 5 per 1000 delle  imposte sul reddito al Teatro Carlo Felice: come sapete destinare il 5 per mille alla Fondazione Teatro Carlo Felice non grava in alcun modo sul costo delle  imposte e non è una scelta in antitesi a quella dell'8 per mille, da devolvere alle diverse confessioni religiose o allo stato.

Ma torniamo a parlare di teatro: questa settimana si cambia completamente ambiente e scenario e iniziamo a pensare a Billy Budd, facendoci avvolgere dalla sua atmosfera sospesa. Un’opera struggente, cupa, intrisa  di non detti e di diversi piani di lettura. La regia di Davide Livermore e la direzione di Andrea Battistoni daranno un forte contributo per lasciare un segno emozionale profondo ... Senza voler in alcun modo pretendere dare una sintesi, ecco i principali tratti di questa particolare opera tutta al maschile: Billy Budd è un trovatello, arruolato di forza su un vascello da guerra: l’Indomitable. L’impeto e l’energia di Billy Budd vengono fortemente avversati da John Claggart, mestro d’armi che inizia a prendere di mira il ragazzo, considerandolo un sovversivo  e a provocarlo incessantemente fino all’estrema reazione del giovane che lo colpisce con un pugno, uccidendolo. Dopo un processo sommario Billy Budd viene condannato a morte e il Capitan Vere, pur avendo gli elementi per scagionare il giovane, nonostante abbia potute apprezzarne la lealtà e pur nutrendo nei suoi confronti un profondo sentimento , preferisce non intervenire e lasciare che la storia abbia il drammatico epilogo di morte, salvo essere colto da rimorso e rimpianto molto tempo dopo…

… For I could have saved him, I could have saved him. He knew it, even his shipmates knew it, though earthly laws silenced them. O what have I done? O what, what have I done?

… Avrei potuto salvarlo, avrei potuto salvarlo. Lui lo sapeva, i suoi stessi compagni lo sapevano, benché le leggi terrene avessero loro imposto il silenzio. Oh, cosa ho fatto? Oh, cosa ho fatto?

Trama, ambientazione e ambiguità dell’opera non fanno certo pensare a Billy Budd come a un’opera per ragazzi, eppure il 9, 10 e 11 aprile in Auditorium  – nell’ambito della rassegna YOUNG  Il Teatro déi ragazzi, Alessandro Salvadori  (a sinistra in un precedente spettacolo della rassegna per ragazzi) porta in scena “Una gita al museo con Billy Budd” , i cui  personaggi sono interpretati dagli allievi della Scuola Secondaria di primo grado "C.Colombo" nell'ambito del laboratorio teatrale tenuto da Alessandro Salvadori con la collaborazione della Prof.ssa Maria Agostini. Ecco l’escamotage per adattare la vicenda a un pubblico giovane: Metti che un giorno andiamo al Museo, un museo dove si parla di navi, dove ci sono le ambientazioni delle navi, quelle da trasporto, quelle da guerra, anche quelle del '700, i velieri. Metti che ci sia l'ambientazione di un veliero inglese, l'INDOMITABLE.  Come nel racconto di Melville, Billy Budd, di più, come nell'opera di Britten, Billy Budd che dal libro di Melville è tratta… Metti che i ci fermiamo in questa ambientazione, metti che quest'ambientazione cominci a muoversi, le persone sono vere… e così si dipana un racconto su due piani in cui vero e falso, finzione e realtà, attori e frequentatori del musei si sovrappongono, si mischiano e restituiscono uno spettacolo godibile e fresco che avvicina con garbo i ragazzi al mondo dell’opera. https://www.carlofelicegenova.it/index.php/_ita_PGD404.html

Venerdì 10 aprile in Auditorium alle ore 16.00, la conferenza illustrativa su Billy Budd dal titolo "Un mare di guai", a cura di Edwin W. Rosasco  https://www.carlofelicegenova.it/index.php/le-conferenze-illustrative_ita_PGE371.html

Sabato 11 aprile l’Auditorium E. Montale ospita un’iniziativa dell’associazione La Rionda, un seminario sulla voce parlata e cantata dal titolo “il viaggio della voce”. Direttore scientifico il Prof. Franco Fussi https://www.carlofelicegenova.it/index.php/il-viaggio-della-voce_ita_PGE435.html . Per informazioni e prenotazioni: Per infor mazioni e prenotazioni Associazione Culturale La Rionda tel. 010.8602173 – 3703110014 – e-mail larupop@libero.it  www.larionda.com   .

Domenica 12 nel I foyer alle ore 11.00 l’appuntamento con i MusicAperitivo: ENSEMBLE DEL TEATRO CARLO FELICE -"ARCHI ALL'OPERA", con la partecipazione di Gianluca CAMPI fisarmonica, Roberto MAZZOLA violino, Marco FERRARI violino, Giuseppe FRANCESE viola, Giulio GLAVINA violoncello, Elio VENIALI contrabbasso. In programma: Antonio Vivaldi – Le quattro stagioni (versione per fisarmonica e archi), Astor Piazzolla – Las cuatro estaciones porteñas. https://www.carlofelicegenova.it/index.php/musicaperitivo_ita_PGE411.html

 

Concludiamo questa newsletter con Pietro Mascagni e la sua Cavalleria Rusticana, per rivolgervi in nostri più cari auguri di Buona Pasqua, con uno degli inni più belli sulla Resurrezione:
Inneggiamo, il Signor non è morto!

Inneggiamo al Signore risorto!

Oggi asceso alla gloria del Ciel!

Inneggiamo, il Signor non è morto,

Ei fulgente ha dischiuso l'avel!

Inneggiamo al Signore risorto!

Oggi asceso alla gloria del Ciel!

 
 
La resurrezione – Piero della Francesca – eseguito tra il 1450 e il 1463 – Museo Civico Sansepolcro

 

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Di Staff_ReteGenova

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