Intervista a Fabrizio Cimmino

Intervista a Fabrizio Cimmino 

Il maggiordomo dei Savoia compie 40 anni: Auguri!

L’ex gieffino Fabrizio Cimmino, maggiordomo della famiglia reale Savoia ha appena compiuto quarant’anni.

Italiano di Ivrea da più di dieci anni lavora per il principe Vittorio Emanuele e Marina Doria di Savoia. La loro vita si snoda tra Ginevra dove risiedono, l’isola di Cavallo dove trascorrono le vacanze estive e l’inverno a Gstaad.
Il suo compito è quello di far sì che le loro vite e quelle dei loro illustrissimi ospiti scorrano perfettamente senza imperfezioni, e per questo capi di stato e celebrity possono essere molto gentili con le mance nei confronti della figura del maggiordomo.
Una vita che sconfina quasi nel surreale, ma alla fine ci si abitua a tutto e tutto diventa normale anche per qualcuno che non avrebbe mai immaginato di fare questo lavoro.
Infatti è stato proprio lavorando in un ristorante dove i Savoia si recavano spesso che è stata indicata la figura di Fabrizio come possibile collaboratore, ed ora per lui è diventata una seconda famiglia.
Soprattutto da quando in solo 8 mesi ha perso tutti e due i genitori per colpa di un tumore.
Cosa ti hanno detto quando gli dicesti che avresti partecipato al Grande Fratello?
Me lo ricordo come se fosse adesso, avevo superato tutti i provini e mi era arrivata la telefonata da Mediaset che sarebbero venuti a Gstaad per registrare la clip. Ecco mi rimaneva solo che comunicarlo ai Savoia. Come prima cosa ho chiamato Emanuele Filiberto per chiedergli un consiglio. La sera mi sono fatto coraggio e quando ho portato la tisana in camera alla Principessa, che mi attendeva come sempre coni suoi occhialoni, e le ho spiegato le cose, diciamo che non la prese bene tutto subito, anzi malissimo, e sentivo il vassoio che mi tremava tra le mani.
Alla fine però hanno seguito tutto il percorso con curiosità.
Che rapporto hai con Emanuele Filiberto?
Fin dal primo momento è stata una grande intesa, è davvero un fratellone, ci divertiamo con grandissima ironia, siamo simili e a tutti e due piace prenderci in giro fino allo sfinimento.
E con Marina Doria?
Da quando ho perso mia madre mi sono attaccato ancora di più a lei, per me è diventata una vera figura di riferimento, nonostante ciò parliamo solo in francese e ci diamo del lei, mentre con Vittorio Emanuele in italiano sempre con un rispettosissimo lei.
Dimmi come si svolge la tua giornata tipo ?
Mi alzo e prima cosa preparo la colazione ai principi e la porto nelle loro camere, poi vedo l’organizzazione della giornata in quanto gli ospiti non mancano mai. Fondamentalmente dipende sempre da dove siamo, in quanto a Ginevra è molto più tranquillo.
Per me la vera tragedia è in estate a Cavallo, dove c’è tanto personale e il via vai di invitati non finisce mai. Posso dire che quando siamo lì non ho un minuto libero.
Dimmi una cosa che non ti saresti aspettato dai principi ?
La verità è che quando stavo per iniziare questo lavoro ero terrorizzato, invece la cosa che mi ha veramente stupito è stata la loro semplicità, come ho sempre detto non solo nobili fuori ma anche dentro. Per me sono davvero persone su cui contare.
E aggiungo anche  che dopo undici anni ho incontrato tutti i titolati possibili, ma come loro ce ne sono veramente pochi, mi reputo molto fortunato.
Fabrizio Imas – Christian Flammia
03 02 2018 

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