VENERDì 25 GENNAIO AL TEATRO GARAGE “ODISSEA CON DJ”, UN VIAGGIO CONTEMPORANEO NEL POEMA DI OMERO DA VIVERE A OCCHI CHIUSI

VENERDÌ 25 GENNAIO AL TEATRO GARAGE “ODISSEA CON DJ”, UN VIAGGIO CONTEMPORANEO NEL POEMA DI OMERO DA VIVERE A OCCHI CHIUSI

Dopo il successo nei teatri di tutta Italia, lo spettacolo sull’importanza del viaggio, del racconto e dell’ascolto torna a Genova per un’unica data

 

Genova. Venerdì 25 gennaio 2019, alle ore 21, al Teatro Garage (via Paggi 43 b, 010 511447, info@teatrogarage.it) è in scena lo spettacolo “Odissea con dj” della compagnia Dinamiciteatri, diretto e interpretato da Luigi Marangoni con la straordinaria partecipazione di Alberto De Benedetti, in arte Bobby Soul.

Lo spettacolo è un’Odissea tra soul e rap in un appassionato viaggio contemporaneo nel poema di Omero. In una stanza abbandonata di Dublino c’è una montagna di memorie mute in un cumulo di vecchie videocassette. In scena due figure, un narratore e un cantante blues, ridaranno vita a frammenti di quei film, tenendoli insieme con il lungo filo del racconto di Omero: una voce narra dell’uomo, un’altra canta a ritmo di soul i dolori della sua anima. Allo spettatore, a un certo punto, viene chiesto di bendarsi, di vedere solo attraverso la voce e di dare forma a quel racconto, ognuno attraverso i propri sensi, la propria immaginazione. Uno spettacolo che dona contemporaneità al viaggio di Ulisse come metafora dell’andare nel proprio tempo, del bisogno di cercare, rischiando di perdersi, per ritrovarsi alla fine, ognuno vivo, legittimato nella materia del proprio racconto, della propria esperienza.

Dopo il successo ottenuto nei festival e teatri di tutta Italia, come il Teatro Stabile della Toscana e il Teatro Stabile di Innovazione Litta di Milano, Luigi Marangoni riporta a Genova “Odissea con dj” in una forma rinnovata, accompagnato dal “sacerdote italiano del funk”, Bobby Soul. I testi di Marangoni sono uniti ai brani del poema di Omero nella traduzione di Rosa Calzecchi Onesti; le musiche originali sono di Bobby Soul e de La Decima Vittima. «L’Odissea ci indica l’importanza del raccontare come rielaborazione di un vissuto, anche di sofferenza – spiega il regista – Il racconto è necessario perché significa rigenerazione. Allo stesso tempo l’Odissea ci ricorda che raccontare vuol dire percorrere la linea sottile della verità e della finzione. Ho pensato di evidenziare l’ambivalenza del racconto intrecciando il piano esistenziale con quello politico, in un continuo gioco di specchi e di rimandi, in cui vediamo la nostra immagine che si rispecchia nelle braccia di Calipso e Peppino Impastato riflesso nello spirito audace di Ulisse. Tutto evocato tramite le voci, che sono il cuore di questo appassionato viaggio sonoro, sostenuto dal soul di Alberto De Benedetti, definito dalla critica “il miglior funk man d’Italia”».

Durante lo spettacolo, il narratore chiederà al pubblico di bendarsi, il quale avrà la sensazione di perdersi nel racconto di Omero, per poi ritrovarsi tra gli stessi versi, la voce e la musica. «L’Odissea ci offre l’opportunità di concentrarci sull’ascolto, perché ha a che fare con l’oralità e con il suono – continua Marangoni – Ascoltare senza vedere, significa penetrare più profondamente nell’esperienza dell’ascolto. All’entrata distribuiremo delle bende che, per una trentina di minuti, chi vorrà potrà indossare durante la parte centrale dello spettacolo, quando Ulisse parla in prima persona. La luce passerà dagli occhi alle orecchie, stimolando lo spettatore a smarrirsi nell’ascolto della voce di Ulisse».


Prenotazioni: 010 511447; 010 8994976. Biglietti: intero € 12, ridotto € 9.


Dinamiciteatri

Nasce nel 2010 con l’intento di trovare forme e dinamiche performative che uniscano il lavoro attoriale/autoriale a nuove modalità di comunicazione e di coinvolgimento degli spettatori. Negli spettacoli finora realizzati c’è questa vocazione: la videoinstallazione “Autoritratti dal carcere”, ospite di EDGE Festival di Milano del Centro Europeo di Teatro e Carcere, del MED film Festival di Roma e del I Festival Nazionale di Teatro e Carcere di Firenze. Lo spettacolo “Odissea con dj” è stato inserito nella Stagione del Teatro Stabile della Toscana Fondazione Teatro Metastasio di Prato e nella Stagione del Teatro Stabile di innovazione Fondazione Litta di Milano. “Elogio della Follia | progetto e spettacolo per spettatore parlante” e “Alone”, vincitori di Bandi e presentati in Stagioni e Rassegne nazionali, tra cui il Meeting Italiano di Teatro Sociale di Lucca e La Società a Teatro in collaborazione col Teatro Comunale di Ferrara e in diretta su RAI 1. Lo spettacolo “Noccioli – Esercizi di presenza”, con non attori, inserito nel cartellone della Rassegna Internazionale Sguardi del Teatro della Tosse di Genova.

Luigi Marangoni

Si diploma alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman di Firenze nel 1993. Lavora in Italia e all’estero con Teatri Stabili e Compagnie di Ricerca, tra cui Teatro del Lemming, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Nazionale Ivan Zajic di Rijeka in Croazia, Teatro Stabile Privato La Contrada di Trieste, Estate Fiesolana, Teatro Stabile di Genova, Teatro Comunale di Bologna, Festival Europeo di Teatro e Carcere di Milano. È aiuto regista di Isabella Sandri nel film “Il mondo alla rovescia” per la Gaundri Film di Roma e l’Istituto Luce, selezionato in molti Festival Internazionali. Per Il Narratore audiolibri dà voce a capolavori della letteratura mondiale di autori come Oscar Wilde, Dostoesvkij e Stevenson. È la voce di Giovanni nella prima edizione dei Vangeli in audiolibro per Edizioni Dehoniane di Bologna. Nel 2007 interpreta il monologo da lui stesso ideato “The other side – Rimbaud & Jim Morrison” prodotto dal XIII Festival Internazionale di Poesia di Genova e dal Teatro Il Sipario Strappato, con il quale inizia una collaborazione e con cui vince il premio per il miglior spettacolo al concorso nazionale “Linea d’ombra” al Teatro Spazio Uno di Roma. Scrive e dirige un gruppo di lavoratori in “Appunti per uno spettacolo sul 30 giugno 1960”, in collaborazione con Autorità portuale e la Rai Sede Regionale per la Liguria.  Firma la regia dello spettacolo “Il rumore dell’amore”, della Compagnia Fabula Saltica, vincitore per la coreografia di Vito Alfarano del Gran Prix al The International Sergei Diaghilev Competition of Choreographic Art a Lodz in Polonia. È ideatore della videoinstallazione “Autoritratti dal carcere” ospite del Festival Edge 2011 del Centro Europeo di Teatro e Carcere di Milano e nel 2012 della I Rassegna Nazionale di Teatro in carcere di Firenze. È ideatore e interprete di “Odissea con dj” ospite del Teatro Fabbricone Stabile della Toscana e della Teatro Litta di Milano.  Alla Biennale Teatro 2011 fa parte dei 14 artisti della perfomance Video Walking Venice, diretta da Stefan Kaegi dei Rimini Protokoll di Berlino, Leone d’argento. Nel 2013 è autore e interprete del docu-film, in 10 puntate di 30 minuti “Idro, il viaggiatore” regia Mattia Costa per RAI 5. Nel 2014/2015 è co-autore e protagonista del monologo “Alone”, presentato in teatri, festival e in tv con una diretta su RAI 1.  Nel 2016/2017 firma la regia di “Noccioli – Esercizi di presenza”, inserito nel cartellone del Festival Internazionale Sguardi presso il Teatro della Tosse di Genova.

Alberto “Bobby Soul” De Benedetti

Lega il suo nome ad alcuni gruppi cult della scena indipendente italiana come le Voci Atroci, gruppo a cappella dalle vertiginose e bizzarre performance vocali guidato dall’attore musicista Andrea Ceccon, i Sensasciou, gruppo che ha contaminato ritmi giamaicani e afro-americani con la tradizione popolare genovese, Cni Music, poi Premio Tenco 1997 e soprattutto Blindosbarra, con 4 CD all’attivo di cui due sotto l’egida della BMG aryola e la produzione di Ben Young (Massive Attack) e Carlo Rossi (Jovanotti, 99Posse). Ha registrato una dozzina di CD e si è esibito migliaia di volte in Italia e all’estero, fra cui MTV day, Primo Maggio a Roma e l’apertura del concerto U2 a Reggio Emilia. “E’ una gran festa del funk e di tutte le sue diramazioni” – Rolling Stones. “Immenso, che meraviglia! Bobby è il miglior funk-man d’Italia” Alias – Il Manifesto. “Il sacerdote italiano del funk “ – Rock shock.

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Di Staff_ReteGenova

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