“Between Immigration and Historical Amnesia”, 3° appuntamento della conferenza internazionale “Diaspore Italiane – Italy in Movement”

“Between Immigration and Historical Amnesia”, 3° appuntamento della conferenza internazionale “Diaspore Italiane – Italy in Movement”

 

27 – 29 giugno Galata Museo del Mare di Genova

 

A lato del convegno l’avvio del preliminare d’accordo per il gemellaggio tra la Lanterna e la Statua della Libertà.

 

Dal 27 al 29 giugno al Galata Museo del Mare “Between Immigration and Historical Amnesia” il terzo appuntamento della conferenza internazionale “Diaspore Italiane – Italy in Movement”. 92 relatori, 100 iscritti, 31 panel di approfondimento tra studiosi, ricercatori, artisti, scrittori e videomaker.

 

Diaspore Italiane nasce dalla collaborazione tra tre diverse organizzazioni culturali: l’agenzia Co.As.It. (Melbourne), il John D. Calandra Italian American Institute, Queens College (CUNY – New York) e il Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni del Comune di Genova,  con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Il simposio – primo evento internazionale su queste tematiche – accoglie Università e Istituti di ricerca provenienti da Europa, Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Sud America per esplorare le vicende degli italiani e dell’identità italiana negli spazi transculturali definiti dalla mobilità e sui modi in cui trasmettere questa memoria.

 

Tra gli speaker, oltre a Pierangelo Campodonico Direttore del Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, Diana Pardue Direttore e responsabile del Museum Services Division per i monumenti nazionali “Museo Nazionale dell’Immigrazione di Ellis Island e Statua della Libertà” di New York, Pierluigi Biagioni, direttore della Fondazione Cresci, Maddalena Tirabassi, direttrice di Alteritalie, Paolo Masini del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ideatore e coordinatore del Premio Migrarti, Anthony Tamburri del John D. Calandra Italian American Institute, Queens College, CUNY e Paolo Baracchi del Co.As.It – Comitato Assistenza Italiani (Melbourne). Sarà presente anche l’ Ambasciatore australiano in Italia Dr Greg French. 

Oggi, commenta il Direttore Pierangelo Campodonico, le istituzioni che conservano la memoria – quali i musei, gli archivi, i centri di studio, le università̀ e le associazioni – sono chiamate a riflettere sui modi in cui trasmettere questa memoria, contribuendo così alla coscienza di una comunità partecipe di tutti gli aspetti della migrazione: quelli negativi, come lo sradicamento, lo shock culturale, lo sfruttamento e la discriminazione; così come quelli positivi, come la valorizzazione delle capacità, la resilienza, e l’influenza italiana nella cultura e nelle società contemporanee a livello globale“.

Ad aprire la tre giorni, la Presidente del Mu.MA Nicoletta Viziano che insieme al Direttore Pierangelo Campodonico, a lato del convegno, avvierà un preliminare di accordo per il gemellaggio della Lanterna di Genova con la Statua della Libertà di New York.

 

Tra gli appuntamenti in programma si segnala la tavola rotonda “La memoria delle migrazioni e le istituzioni culturali: il contributo della ricerca” di venerdì 28 giugno alle 17.30 presso la Commenda di San Giovanni in Prè. Partecipano le principali istituzioni museali italiane sulle migrazioni e istituti di ricerca come la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, la Fondazione Paolo Cresci. Moderatore Paolo Masini ideatore e coordinatore del Premio Migrarti, il premio promosso dal Ministero dei Beni Culturali con l’obiettivo di incentivare il dialogo interculturale e l’integrazione degli immigrati residenti in Italia. 

 

Con l’occasione in questi giorni verrà anche siglato l’accordo di partenariato tra il Co.As.It. – Italian Assistance Association, Melbourne (Australia) e il Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e della Migrazione di Genova per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, documentario e iconografico dell’emigrazione italiana in Australia e per la diffusione in contesto australiano della conoscenza dei fenomeni dell’emigrazione italiana e dell’immigrazione in Italia.

 

Del Comitato organizzatore fanno parte Ferdinando Colarossi, Manager, Co.As.It. Dipartimento di Lingua Italiana, Cultura e Patrimonio, Melbourne. Dr Paolo Baracchi, Manager, Co.As.It. Programmi Culturali, Melbourne. Il professor Fred Gardaphè del Queens College / CUNY e all’Istituto americano italiano John D. Calandra.  Professore Anthony Julian Tamburri, Preside dell’Istituto Italiano Americano John D. Calandra, Queens College / CUNY Dottor Pierangelo Campodonico, Direttore dell’Istituzione Mu.MA – Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova, Dottoressa Giovanna Rocchi, curatore aggiunto del MEM – Padiglione Memoria e Migrazioni, Galata Museo del Mare.

 

Per maggiori Informazioni sul programma www.diasporeitaliane.com

Il programma è consultabile all’indirizzo https://www.diasporeitaliane.com/genova/program

 

Approfondimento:

Cinque contesti emergono come i principali punti di studio: la migrazione storica italiana, con circa 27 milioni di emigranti tra il 1870 e il 1970; la comunità diasporiche italiane, con circa 80 milioni di persone in tutto il mondo oggi; la storia coloniale italiana, con circa 500.000 coloni al suo apice nel 1940; l’Italia come destinazione per migranti e rifugiati, dagli anni ’80 in poi; la cosiddetta nuova emigrazione italiana, dal volgere del secolo in poi.

Un approccio transnazionale agli studi italiani, come tentato in questa conferenza multidisciplinare, svilupperà una visione multi-prospettica dell’identità culturale italiana in movimento all’interno delle strutture storiche pertinenti, e quindi produrrà un nuovo modo di pensare e una comprensione più precisa dei modi in cui le differenze percepite sono formato, agito e reagito. In questo modo, questo simposio mira a funzionare come un modello la cui metodologia e intuizioni si applicano oltre il caso italiano.

Oggi gli italiani continuano ad emigrare: questo è un dato di fatto comprovato dalle statistiche. Il XXI secolo ha visto la ripresa dell’emigrazione italiana. In parallelo, negli ultimi decenni, l’Italia, come altri Paesi occidentali, è andata consolidando il suo ruolo di Paese di immigrazione: un’immigrazione non finalizzata al solo lavoro ma anche all’insediamento stabile e alla costruzione di “comunità di destino “. In questo senso, puoi parlare di comunità di “nuovi italiani”.

Allo stesso tempo, nella società italiana e in quell’occasione in genere, è cresciuta una percezione negativa del fenomeno migratorio e, a questo, si è accompagnata l’amnesia, la perdita della memoria del fatto che storicamente l’Italia è un Paese di emigranti.

 

 

Eleonora Errico

Ufficio stampa COSTA EDUTAINMENT SPA

Area Porto Antico, Ponte Spinola

www.galatamuseodelmare; www.costaedutainment.it

 

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