Vito Pandolfi e il mito di Brecht nell’Italia fascista

Museo Biblioteca dell’Attore: Vito Pandolfi e il mito di Brecht nell’Italia fascista

Venerdì 14 febbraio 2020, ore 17.30
al Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, Genova, quarto piano

Presentazione del volume

di Raffaella Di Tizio
L’opera dello straccione
di Vito Pandolfi e il mito di Brecht nell’Italia fascista
Aracne editrice, 2018

L’Autrice converserà con Eugenio Buonaccorsi
con l’intervento di Libero Pandolfi

L’eretico e libertario Vito Pandolfi, critico, docente all’Università di Genova, direttore del Teatro Stabile di Roma, attivo esponente della Resistenza, animatore della rivista “Politecnico” fondata da Vittorini, regista della generazione di Visconti, Strehler e Squarzina, ha svolto una funzione cruciale, anche se da una posizione isolata, nella cultura italiana della metà del Novecento. Alla sua pionieristica azione intellettuale e artistica si deve la scoperta nel nostro Paese di Brecht, di Artaud e del teatro espressionista, nonché il recupero dall’oblio della Commedia dell’Arte. Mitico resta il suo allestimento nel 1943, a Roma, dell’Opera da tre soldi di Brecht – sotto la mascheratura del titolo di altro autore – dove si attaccava il regime fascista, si faceva satira su Mussolini, si invitava il pubblico alla riconquista della libertà, in una atmosfera ora cupa ora divertente, sullo sfondo delle colorate e fantasiose scene del pittore Toti Scialoja, tra canzoni e musica curate da Roman Vlad, e l’ interpretazione di Vittorio Gassman, al suo esordio in palcoscenico, con una performance strabordante e mattatoriale. Naturalmente Pandolfi, come responsabile primo dello spettacolo, venne messo in prigione e subì pesanti interrogatori, fino a quando la Liberazione e l’arrivo degli Alleati lo restituirono alla vita normale.

Quinto appuntamento della rassegna “Libri al Museo” che vede ogni mese la presentazione di un volume per la cui redazione si è fatto riferimento alle raccolte conservate al Museo Biblioteca dell’Attore. La serie, iniziata il 9 ottobre 2019, che ha già visto la presentazione dei volumi Una grande famiglia dietro le spalle di Paola Gassman, Sold out di Umberto Orsini, L’acrobata dello spirito: i quaderni inediti di Orazio Costa di Laura Piazza e Lilla Brignone una vita a teatro di Chiara Ricci, proseguirà sino a giugno 2020. Gustavo Modena, L’Arialda di Testori/Visconti, Guido Salvini e Alessandro Fersen saranno gli argomenti dei prossimi incontri.

In collaborazione con il DIRAAS – Università di Genova.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Fonte: Museo Biblioteca dell’Attore

Di Staff_ReteGenova

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