Apertura straordinarie della mostra Art Kane – Visionary a dicembre 2025 e gennaio 2026

Palazzo della Meridiana: Apertura straordinarie della mostra Art Kane – Visionary a dicembre 2025 e gennaio 2026

INFO

La mostra ““Art Kane. Visionary”” organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana – APS, in collaborazione  con Art Kane Archive Wall of Sound Gallery di Alba e Rjma Progetti culturali sarà aperta durante le prossime Festività Natalizie secondo i seguenti orari:

  • Lunedì 8 Dicembre 2025 dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00)
  • Mercoledì 24 Dicembre 2025, dalle 10:00 alle 16:00 (ultimo ingresso ore 15:00)
  • Giovedì 25 Dicembre 2025, chiuso
  • Venerdì 26 Dicembre 2025, dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00)
  • Sabato 27 Dicembre 2025, dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso ore 17:00)
  • Domenica 28 Dicembre 2025, dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00)
  • Lunedì 29 Dicembre 2025, dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso 18:00)
  • Martedì 30 Dicembre 2025, chiuso
  • Mercoledì 31 Dicembre 2025, dalle 10:00 alle 16:00 (ultimo ingresso ore 16:00)
  • Giovedì 1 Gennaio 2026, dalle 14:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00)
  • Venerdì 2 Gennaio 2026, dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso ore 17:00)
  • Sabato 3 Gennaio 2026, dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso ore 17:00)
  • Domenica 4 Gennaio 2026, dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00)
  • Lunedì 5 Gennaio 2026, dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00)
  • Martedì 6 Gennaio 2026, dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00)

La mostra è curata da Guido Harari e Jonathan Kane e sarà aperta al pubblico fino al 15 Febbraio 2026.

La rassegna esplora i diversi temi dell’eclettico percorso di Kane: dal ritratto alle celebri foto delle maggiori icone della musica degli anni Sessanta e Settanta, a una sezione dedicata all’impegno civile (soprattutto la lotta per i diritti civili degli afro-americani e dei nativi americani, il fondamentalismo religioso, la guerra del Vietnam, l’incubo nucleare di Hiroshima, il consumismo, il crescente degrado dell’ambiente), a visionarie riflessioni esistenziali ricavate da “sandwich” di più diapositive (una tecnica pionieristica in un’epoca ancora analogica e priva di Photoshop), a illustrazioni fotografiche dei testi di Dylan e dei Beatles e infine alla moda, al nudo e alla pubblicità, senza dimenticare le evoluzioni della società americana fino agli anni Novanta. Il tutto fissato da uno sguardo tanto originale e visionario da conquistarsi onori, premi e le copertine delle più prestigiose riviste internazionali.

«Mi considero un fotografo concettuale. Di una personalità desidero comunicare tutto ciò che non si vede. Voglio comunicarne gli elementi invisibili», diceva Art Kane, racchiudendo in poche parole tutta la sua poetica. «Penso ad Art Kane come se fosse accecante, diciamo un sole color zucca in un cielo blu. Come il sole, Art punta il suo sguardo direttamente sul soggetto, e ciò che vede, fotografa – e di solito si tratta di un’interpretazione drammatica della sua personalità», così ha detto Andy Warhol di lui.

Art Kane è il leggendario fotografo che alle 10 di un mattino d’agosto del 1958 immortalò per la rivista «Esquire» ben 57 leggende del jazz su un marciapiede della 126ma Strada, a Harlem, ignaro di aver creato l’immagine più significativa della storia del jazz, nota come Harlem 1958. Una fotografia che gli è valsa la medaglia d’oro dell’Art Directors Club di New York e così potente da ispirare diversi libri (anche illustrati per bambini), un documentario del 1994 che ottenne la nomination all’Oscar (A Great Day in Harlem) e, più di recente, un film di Steven Spielberg, The Terminal (2004), con Tom Hanks. Nel 2012 poi a quell’ormai storico tratto di strada a Harlem è stato ufficialmente dato il nome di “Art Kane Harlem 1958 Place”. L’obiettivo di Kane si è posato poi altre volte sui grandi di ogni musica, dai Rolling Stones a Bob Dylan, ai Doors, a Janis Joplin, ai Jefferson Airplane, e ancora Frank Zappa, i Cream, Sonny & Cher, Aretha Franklin, Louis Armstrong, Lester Young, Duke Ellington, creando una serie infinita di icone, come quella memorabile degli Who avvolti nella bandiera britannica.

Ma Kane è stato molto di più: uno dei veri pionieri della fotografia del XX secolo, le cui immagini visionarie hanno influito sulla coscienza sociale di più di una generazione e lasciato un segno sulla cultura mondiale. Immagini che oggi sono a buon diritto nelle collezioni permanenti del MoMA e del Metropolitan Museum of Art.

Note biografiche

Art Kane (1925-1995) ha lavorato per la moda, l’editoria, realizzato ritratti di celebrità, reportage di viaggi e trattato il nudo con un occhio implacabile e innovativo. Come per i suoi contemporanei, Guy Bourdin e Helmut Newton, l’opera di Kane gravita attorno a tre elementi principali: colori decisi, erotismo e umorismo surreale. È stato alfiere di quell’esprit selvaggio che, soprattutto grazie a lui, si è affermato dopo la Seconda guerra mondiale: inflessibile, senza compromessi e sentimentale. Nato nel Bronx, a New York, nel 1925 (la famiglia Kanofsky – questo il suo vero cognome – vi si era trasferita dall’Ucraina nei primi anni del Novecento, fra il 1900 e il 1910), Kane ha combattuto la Seconda Guerra Mondiale in Francia in un pittoresco contingente addetto a carri armati gonfiabili che dovevano depistare i tedeschi. Dopo la laurea con lode presso la Cooper Union conseguita nel 1950, e dopo aver studiato con Alexey Brodovitch alla New School, insieme a Richard Avedon, Irving Penn e Diane Arbus, all’età di 27 anni è diventato il più giovane art director della storia entrando alla rivista «Seventeen». Nel 1958 la consacrazione con il ritratto delle leggende del jazz su un marciapiede di Harlem. Con il suo lavoro, mentre infuriavano la battaglia per i diritti civili e la guerra in Vietnam, Kane ha poi dato una risposta di coscienza al periodo che stava vivendo, esprimendosi in modo popolare, mostrando una grande capacità di comunicare con un vasto pubblico. In anni in cui la tecnologia delle macchine fotografiche, ancora analogiche, progrediva ad una velocità parossistica, il formato 35mm è stato per Kane liberatorio: «Amo la ritualità del mezzo, la sensazione embrionale di perdermi nella magica finestrella del mirino della macchina fotografica, l’incredibile conforto nel trovarmi nel “tempio” che mi creavo sotto la giacca. Ero un po’ ridicolo quando ho cominciato ad usare delle macchine fotografiche 35mm, perché nessuno usava un telo con queste, ma ho continuato per un po’ perché adoravo quella sensazione di alienazione, di essere completamente isolato dal mondo esterno, come avere un mio mini-teatro».

Trent’anni prima di Photoshop, armato solo di un tavolo luminoso e di una lente di ingrandimento, Kane ha inventato l’immagine “sandwich” montando due diapositive a registro nello stesso telaio. Sviluppando questa tecnica oltre ogni limite, Kane è divenuto un vero e proprio pioniere della narrazione fotografica, che ha condotto avvalendosi anche di metafora e poesia, trasformando, di fatto, la fotografia in illustrazione.
Ha poi attraversato gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta come una furia, rivoluzionando la fotografia commerciale, l’immagine di moda, il ritratto di celebrità e il nudo, grazie ad un utilizzo spericolato del grandangolo, di pellicole dai colori ipersaturati e di un umorismo surreale ad alto tasso erotico. Kane ha anche dato un contributo fondamentale alle principali riviste di moda della sua epoca, e ha firmato sorprendenti campagne pubblicitarie sia per l’industria della moda che per quella della bellezza. Legatissimo all’Italia, è venuto nel nostro Paese a più riprese per fotografare e per dare vita a dei workshops. Nel corso della sua carriera Kane è stato premiato da quasi tutte le organizzazioni di photo-design negli Stati Uniti, tra cui: American Society of Magazine Photographers, Photographer of the Year, Newspaper Guild of America, Page One Award, Augustus Saint-Gaudens Medal per Distinguished Achievement, Cooper-Union, New York Art Directors Club. Nel 1984 Kane ha ricevuto l’American Society of Magazine Photographers Lifetime Achievement Award e ha ottenuto importanti riconoscimenti da numerosi enti e società americane.

Art Kane. Visionary, a cura di Guido Harari e Jonathan Kane , organizzata e promossa dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana -APS in collaborazione con Art Kane Archive Wall of Sound Gallery di Alba e Rjma Progetti culturali.

La Mostra apre al pubblico Palazzo della Meridiana dal 16 ottobre 2025 al 15 febbraio 2026 con orario: Lunedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 18 e Sabato, Domenica e Festivi dalle 10 alle 19. Martedì chiuso.

Biglietto d’ingresso: € 12,50 (intero) € 10,00 (ridotto), € 5,00 (scuole e bambini). Gratis fino ai 6 anni.

Il catalogo è edito da Wall Of Sound Editions (prezzo al pubblico €25)

RIDUZIONI:

Over 65

Studenti

Insegnanti

Visitatori di Palazzo Reale

Visitatori Palazzo Spinola

Disabili e un accompagnatore

Titolari CartaEffe Feltrinelli

Titolari card Musei di Genova

Titolari card croceritsti

Soci Touring Club

Soci FAI

Soci Ass. Giano

Ordine Avvocati Genova

ORARI E BIGLIETTO

Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì: 10-18

Sabato, Domenica e festivi: 10-19

Martedì chiuso

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Fonte: Museo Carta Mele

Di Staff_ReteGenova

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