Giovedì 28 Maggio 2026 ore 18: anteprima del Festival della Valle del Tempo 2026

Palazzo della Meridiana: Giovedì 28 Maggio 2026 ore 18: anteprima del Festival della Valle del Tempo 2026

Giovedì 28 Maggio 2026 ore 18:00, a Palazzo della Meridiana si svolgerà l’anteprima del Festival della Valle del Tempo 2026.

Programma:

Saluti istituzionali di:

  • Regione Liguria
  • Comune di Genova
  • Comuni di Uscio, Avegno e Recco

Interventi di:

  • Caterina Viziano – Associazione Amici di Palazzo di Palazzo della Meridiana – APS
  • Riccardo Francesco Grozio – Festival della Valle del Tempo
  • Marisa Addomine – Storia dell’orologeria

È consigliata la prenotazione:

mail: amici@palazzodellameridiana.it

tel: 010 2541 996

 Cos’è il lusso? E come si declina, quando si parla di orologi?
In una carrellata attraverso otto secoli di Arte dell’Orologeria Meccanica, verranno analizzati esempi di straordinarie macchine segnatempo, ognuna per un proprio verso all’apice dell’esclusività e della straordinarietà per il tempo in cui fu concepita.
Oggetti costosissimi, oggetti unici: cose da re.
Perché c’è qualcosa di sovrumano, non tanto nel misurare il Tempo, quanto nell’illusione di esserne signori e padroni.
E ogni epoca lo ha espresso a modo proprio, sempre ai massimi livelli.”

MARISA ADDOMINE: “Laureatasi nel 1982 con Lode in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano, ha diversificato negli anni la propria formazione diplomandosi alla Scuola Peritale Corsi Arte Antiquaria di Milano, frequentando la Scuola di Paleografia dell’Università di Firenze e conseguendo nel 2024 la Laurea Magistrale in History of Science and Technology presso il Warburg Institute (Università di Londra), presso il quale sta per discutere il Dottorato di Ricerca. Ha lavorato per venticinque anni in strutture italiane ed estere (Olivetti, AT&T – Bell Labs, Philips Medical Systems) come capo progetto per grandi soluzioni software e come responsabile commerciale per sistemi di ingegneria integrata. Nella seconda parte della propria carriera ha intensificato la propria attività come perito e ricercatore, soprattutto nell’ambito della storia dell’Orologeria meccanica. È perito presso il Tribunale di Bergamo, docente presso la Scuola Peritale di cui è stata allieva e collabora da anni con testate nazionali ed estere, con articoli divulgativi e specialistici. Autrice dei cataloghi scientifici di due musei italiani di orologi da torre (con Daniele Pons), è stata a capo del team di ricerca che ha portato alla scoperta del più antico orologio del mondo sopravvissuto, a Chioggia. È stata invitata numerose volte all’International Medieval Congress di Leeds per parlare delle proprie ricerche sul rapporto tra i Cisterciensi e la misura del Tempo. Per dieci anni autrice e vice-editor de La Voce di Hora, da anni è stata adottata full-time dalla comunità di ricerca orologistica inglese. Scrive su Antiquarian Horological, massima pubblicazione del settore a livello planetario, del cui board editoriale è stata chiamata a far parte. Membro dell’Antiquarian Horological Society inglese, è anche Freeman della Worshipful Company of Clockmakers, l’antica corporazione degli orologiai inglesi. Nel 2018 è stata chiamata a tenere la prestigiosa Dingwall-Beloe Lecture presso il British Museum a Londra, per parlare delle sue ricerche sulla natura astrologica degli orologi astronomici pubblici rinascimentali italiani, uno dei punti di forza delle sue ricerche.
Ha collaborato per vent’anni con il Dipartimento di Meccanica della Facoltà di Ingegneria di Tor Vergata – Roma come correlatrice per tesi di laurea magistrali aventi per soggetto l’analisi e la ricostruzione degli antichi orologi astronomici italiani. È stata correlatrice per tesi di Dottorato riguardanti la storia dell’orologeria antica presentate all’Università di Valladolid (Spagna) e di Harvard (USA).
Collabora con Collezioni private e Musei, soprattutto stranieri, per l’analisi, la classificazione, lo studio di orologi antichi ad alta complessità e con archivi e biblioteche per la trascrizione, traduzione ed analisi di antichi manoscritti di orologeria, soprattutto tardo-medievali. Ha tenuto e tiene regolarmente conferenze, incontri, seminari sui temi a lei cari. È curatrice della sezione di Orologeria del Museo Arte Tempo di Clusone (Bergamo).
Ha al proprio attivo oltre 200 tra libri, cataloghi scientifici, articoli, interventi su testate di vario genere, spaziando dalla divulgazione all’ambito accademico. Ha contribuito con due capitoli sull’orologeria da torre alla General History of Horology, edita da Oxford University Press.” 

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Fonte: Museo Carta Mele

Di Staff_ReteGenova

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